Montelago Celtic Night 2003

Montelago Celtic Night è un festival di musica celtica che si svolgerà sabato 9 agosto 2003 dal tramonto fino all’alba del giorno successivo sull’altopiano di Montelago in comune di Sefro (MC) nella cornice montana dell’Appennino marchigiano.

Montelago Celtic night sarà una notte dedicata alla cultura dei misteriosi Celti. La tribù gallica dei Senoni raggiunse il territorio marchigiano nel periodo preromano, e ivi si stabilì intrecciando per qualche secolo buoni rapporti con i Piceni fino a quando i Romani li respinsero al di là delle Alpi dove ancora oggi ne rintracciamo i discendenti, in Galizia, nelle Asturie, in Irlanda, Scozia, nel Galles, e nella Bretagna francese. L’idea è quella di rincontrare idealmente i nostri antenati invitando i migliori gruppi contemporanei di musica celtica in una festa di spirito gallico, con rievocazioni di battaglie, danze celtiche, fuochi e menhir. Si potranno degustare menù della tradizione celtica – cinghiale allo spiedo e fiumi di birra – in un villaggio celtico. Non mancheranno anche stands di artigianato e liuteria celtica. L’ingresso è gratuito come l’accoglienza in campeggio.

GRUPPI PARTECIPANTI


BERROGÜETTO (Galizia)

La musica di Galizia sta vivendo un rinascimento e Berroguetto è uno dei protagonisti di quest’operazione, la band si distingue per assoluta originalità. Berroguetto è un gruppo del quale fanno parte musicisti di grande esperienza già componenti di altre significative band della scena gallega come Matto Congrio, Fia Na Roca o Dhais, solo per citarne qualcuno. Il progetto musicale dei Berroguetto parte nella primavera del 1995 con sei musicisti conosciuti per le loro precedenti esperienze. Insieme costituiscono una delle formazioni piu’ equilibrate e ad alto livello nell’attuale panorama della musica gallega. Tutti eccellenti strumentisti con una vasta cultura musicale che permette loro di spaziare attraverso esperimenti e fusioni musicali diverse, legando in modo estremamente naturale l’estetica di fine secolo, con la millenaria tradizione musicale del popolo gallego. Dopo un anno d’intenso lavoro creativo, l’annuncio nel 1996 dell’imminente pubblicazione del primo album “Navicularia” creò grandi aspettative, che vennero ampiamente soddisfatte attraverso gli undici paesaggi sonori contenuti nell’album, che ne fanno un lavoro magistrale, in perfetto equilibrio tra tradizione ed attualità. Alla base della continua attività del gruppo è la ricerca di un’identità contemporanea nella musica tradizionale galiziana, ovvero gallega, senza perderne la sua essenza. Ricerca premiata dai grandi risultati che hanno valso loro riconoscimenti, soprattutto nel 1999, anno in cui sono stati dichiarati gruppo piu’ acclamato in Galizia degli ultimi tempi. A seguito dei vari tours in Germania è stato assegnato loro il prestigioso premio “Preis Der Deutschen Schalplattenkritik”, concesso dalla critica tedesca ai migliori lavori discografici dell’anno, che hanno diviso nientemeno che con Ry Cooder. In Galizia il pubblico e la critica hanno assegnato a Berroguetto il “Premio al Grupo Revelación” già nel 1997. Nel novembre del 1998 sempre in Germania, è stato riconosciuto miglior gruppo folk europeo ed ha ricevuto l’ “Eiserner Eversteiner”, nella stessa occasione anche l’etichetta tedesca di world music Profolk ha condiviso il prestigioso traguardo. La musica dei Berroguetto è presente in numerose compilazioni e molto in TV con i brani registrati per la serie “Renovart” , ricerca sonora che ha valso loro collaborazioni prestigiose con altri artisti dell’emisfero galiziano e dintorni. Il secondo ed attuale ultimo album, “Viaxe por Urticaria”, i Berroguetto ampliano i loro orizzonti sonori e affrontano territori che vedono la commistione tra un sound puramente tradizionale e la fusione con la musica orientale e le risonanze timbriche africane, balcaniche e jazzistiche. Questo viaggio per le ataviche terre di “Urticaria” si addentra in tutte le geografie che compongono i paesi celtici, Bretagna, Irlanda, Scozia e Galizia, raccogliendo gli elementi più rappresentativi di ciascuna di loro. Il tema conduttore si ispira all’opera “Viaggio a Icaria” scritta dal francese Etienne Cabet (Dijpn,1788 – St. Louis USA, 1856), politico e storico, libro filosofico-teorico che è una poetica narrazione degli ideali utopici del suo autore, che lo condussero a vivere una vita piena avventurosa. L’album è la definitiva conferma della loro bravura e la consacrazione ad un ruolo primario nella scena celtica europea; si distingue per originalità e freschezza del suono e di tutto il progetto. Dal vivo Berroguetto danno il meglio di se stessi, inscenando uno spettacolo vibrante e spettacolare. Il loro è un invito ad un nuovo viaggio per l’immaginario dei suoi protagonisti, musicisti assai creativi, Arpa, bouzouki, violino, zanfona, gaitas, flauti, sassofoni, percussioni e fisarmonica costituiscono una completa offerta timbrica che Berroguetto combina nel suo repertorio con sicuro gusto musicale. Un repertorio che include tutti i brani del loro ultimo “Viaxe por Urticaria” ma anche composizioni del primo famoso “Navicularia” che completano uno spettacolo ricco, vario, energico tra i più singolari di quanti si presentano oggi sulle scene spagnole.

FOLKABBESTIA (Puglia)

Folkabbestia è una energica e divertente miscela di Rock, Tarantelle, Canzone Italiana d'autore, Shs, Melodie Slave Folk Irlandese. Costituitasi nell'attuale formazione nel 1995 ha in breve tempo ottenuto importanti riconoscimenti, ricevendo ovunque apprezzamenti sia dal pubblico che dagli addetti ai lavori. Hanno partecipato al Festival di Arezzo Wave nel 1996, al festival interceltico di Lorient-Francia e alla biennale di giovani artisti del mediterraneo. La band riscopre la musica italiana d'autore ampliandola a nuove sonorità: nelle loro canzoni, tragicomiche storie d'amore e disavventure nonsense convivono con melodie popolari del Sud Italia, rivisitazioni di antichi canti di marinai e suggestioni letterarie. Strumenti quali il violino, la fisarmonica e la tammorra conferiscono alle loro canzoni un sapore etnico e le melodie popolari sono riprese ed inserite in un contesto musicale "urbano" e moderno. I viaggi in Irlanda e i tradizionali contatti della città di Bari con la sponda opposta dell'Adriatico hanno fatto il resto, imprimendo alla band una particolare impronta multiculturale. Nei loro concerti emergono le radici meridionali e il calore della gente del Sud, ed il pubblico è solito immergersi in una atmosfera di travolgente partecipazione.

 DE POOKAN (Toscana)

Gruppo di musica etnoceltica fondato nel 1992 da Susy Berni, alla cui voce si uniscono percussioni, flauto, chitarra e arpa celtica. I De Pookan nella loro evoluzione hanno poi preso le distanze dalla folk song irlandese per dare vita a brani originali di grande effetto, nei quali viene dato risalto alla coloritura vocale e agli strumenti acustici. Il mondo che evocano non è unicamente quello dei paesi celtici del nord, ma anche quello delle terre lambite dal Mediterraneo.

 CORMAC (Emilia)

L'irish band Reggiano-Modenese nasce nel 1998 per iniziativa di Christian Rebecchi e Luca Giacometti i quali, usciti dai Mocogno Rovers (Irish Folk-Rock) decidono di tornare alle sonorità più tradizionali della musica irlandese creando una formazione che, al di la di mode, tendenze, o gusti passeggeri, si pone l'obiettivo di raccogliere e proporre l'essenza della musica celtica. Ai due si uniscono sin dal principio il flautista Matteo Ferrari ed il violinista Filippo Chieli. La formazione non è "irish" tout court: Chieli, Ferrari, Rebecchi, musicisti diplomati al conservatorio, hanno una preparazione di base classica, Giacometti è invece un autodidatta vicino alla musica popolare da più di 15 anni. Dopo aver vissuto il momento del primo folk irlandese "scatenato" (Pogues e Dubliners) ed il boom dell'Irlanda che ha investito turismo, letteratura, cinema e musica, i CORMAC hanno sentito l'esigenza di preservare la valenza culturale e storica della musica irlandese. Nel fare ciò i CORMAC hanno analizzato non solo i gruppi caposcuola (Planxty, Chieftains, De Dannan) ma anche quelli più recenti (Altan, Dervish, Deiseal, Lia Luachra) nonché le produzioni musicali più interessanti di cinema e teatro, che oltre ad ampliare il panorama del folk irlandese, ne forniscono un quadro d'insieme nella sua evoluzione. L'intento è quello di far conoscere ed apprezzare al pubblico il meglio della musica d'Irlanda e del folk celtico, portando sul palco canzoni d'amore e di guerra, gighe, reel scatenati, arie barocche, marce, ballate d'esilio e da osteria. Particolare cura viene data agli aspetti tecnici, stilistici, agli arrangiamenti ed alla ricerca dei brani.

SANTUREIA (Marche)

La radice comune a gran parte della musica popolare del mondo risiede nell’imitazione spontanea e nell’approccio istintivo agli strumenti acustici. Il gruppo Santureia propone il proprio itinerario nella musica tradizionale celtica e italica, e la propria pluriennale ricerca, un fisiologico ed inedito contatto tra due culture. Gli strumenti a corda antichi e moderni, i flauti medievali, gli strumenti etnici della tradizione celtica e francese si fondono nell’interpretazione di melodie tradizionali e di composizioni originali strutturate sulla associazione timbrica e armonica degli strumenti, delle voci e di paesaggi sonori pre-registrati: ne nasce un suono vivo, personalissimo, con ampi spazi lasciati all’improvvisazione, in uno spettacolo ricco di sonorità.

CITY OF ROME PIPE BAND (Lazio)

La City of Rome Pipe Band è stata fondata nell'ottobre 2000 in una città dove la scena della musica celtica e' molto attiva, in parte per una tradizione ormai consolidata e in parte per la presenza di una comunità anglofona molto numerosa. Già negli anni '90 Erwin Flores e Paul Racionzer, gli unici piper all'epoca residenti a Roma , si incontravano con una certa frequenza suonando come duo di cornamuse e sognando un giorno di formare una band. Fu solo nel 2000, pero', che le cose iniziarono davvero a crescere. In quell'anno giunse a Roma un altro piper, Richard Empson, che incontrò Erwin quasi per caso e si uni' al gruppo iniziale. Quindi ci fu l'arrivo a Roma del giovane Simon Emslie, all'epoca membro della Vale of Atholl pipe band, che sarebbe rimasto nella Capitale per circa un anno per motivi di studio. Infine, altri due piper si unirono agli altri: Tony Randell e Marie Coulter, quest'ultima una giovanissima statunitense anche lei a Roma solo per qualche tempo. La presenza di un piper della Vale of Atholl pipe band a Roma e' stata una occasione unica e sotto la guida esperta di Simon il gruppo iniziale ha potuto lavorare seriamente e con il giusto metodo per mettere a punto il repertorio, arricchendosi nel frattempo di un altro elemento alla grancassa, David Scagnetti. Fu cosi' che il primo concerto in pubblico si e' potuto tenere nel marzo 2001 in via dei Fori Imperiali. Da allora gli impegni si sono susseguiti in maniera sempre più fitta, la band e' cresciuta di numero e a partire dal febbraio 2002 ha inizato ad indossare kilt in tartan Charles Edward Stewart. La scelta e' stata dettata dal forte legame che unisce Bonnie Prince Charlie alla città di Roma, luogo dove ha trascorso moltissimi dei suoi anni d'esilio, dove si e' spento e dove e' stato sepolto. Attualmente la band comprende sette piper e tre drummer ed e' aperta a tutti coloro che vogliono iniziare lo studio della cornamusa o delle percussioni. L'obiettivo è quello di rendere la City of Rome Pipe Band una organizzazione stabile che possa crescere sia nel numero che dal punto di vista artistico, diventando così un punto di riferimento in Italia.

ARME ASCULUM (Marche)

La "Compagnia D'arme Asculum" nasce nel gennaio del 1999, da un gruppo di 7 amici con la passione per il Medioevo. La compagnia si fà subito notare per la grande ricercatezza e varietà dei costumi. Studiosi dei codici dei secoli XIII e XIV e dei trattati rinascimentali tutti i membri della "Compagnia D'arme Asculum" utilizzano vere armi, vere armature, artiglierie ed armi da fuoco dei secoli XV e XVI e si allenano seguendo i precetti degli antichi guerrieri che affiancavano all'uso della spada, quello di numerose altre armi. Oggi la "Compagnia D'arme Asculum" conta tra le sue fila 16 "Uomini D'arme", un'equipaggiamento tra i più completi ed ha al suo attivo più di 150 spettacoli eseguiti nelle Regioni "Marche, Abruzzo e Emilia Romagna"

 

L’ideazione del festival è di ARTE NOMADE, etichetta discografica marchigiana impegnata nella promozione di eventi inseriti nel contesto naturalistico e storico della regione Marche. Lo spettacolo rientra nel cartellone di TERRA DI TEATRI FESTIVAL 2003 organizzato dall’Assessorato ai Beni Culturali della Provincia di Macerata, in collaborazione con i Comuni di Sefro, Camerino e Serravalle del Chienti.

| Back | Torna su |