Approfondimento storico con cena e spettacolo

Piazza del Municipio Appignano 8, 9 e 10 luglio


Produzione: Arte Nomade S.r.l.
In collaborazione con Provincia di Macerata, Comune e Pro Loco di Appignano

1812: la laicizzazione della società marchigiana come gran parte di quella del sud Italia ad opera del governo napoleonico non trova l’appoggio popolare. Le nuove leggi non sono accettate. Gli ideali spesso traditi. I volontari all’arma ormai sono ridotti al lumicino. Si cerca una forzatura col sistema della coscrizione obbligatoria. Molti i giovani che disertano ed alcuni di loro addirittura si formano in bande di briganti. Nella circoscrizione del Musone opera una di queste bande: quella capeggiata dall’appignanese Pietro Masi detto Bellente. Con il continuo rischio di morte, braccati dalla gendarmeria che li vuole decapitati alla ghigliottina, amati dal popolo, protetti da nobili e prelati che si servono delle loro malefatte per minare il potere giacobino, i giovani briganti rappresentano i contrasti di un periodo storico di grandi stravolgimenti e contraddizioni. La città di Appignano racconterà in tre serate le gioie e le paure di una comunità. La piazza sarà un grande desco dove il pubblico gusterà le specialità gastronomiche dell’epoca assistendo alla rappresentazione scenica della storia di Bellente e della sua banda.

Produzione Terra di Teatri e Comune di Appignano

Ingresso con cena 30€ Prenotazione obbligatoria

Orari:
ore 20,45 Accoglienza
ore 21,15 Inizio cena e spettacolo

A spettacolo cominciato non sarà più permesso l’accesso

Cenni Storici

Con l’annessione al Regno d’Italia avvenuta il 2 Aprile 1808, veniva introdotta anche nel territorio marchigiano la legge sulla coscrizione obbligatoria. Entrata in vigore nella Repubblica Italiana il 13 agosto 1802, fortemente voluta dal vicepresidente Melzi e ispirata alla normativa in vigore in Francia, la legge perseguiva l’obiettivo di potenziare un esercito basato fino ad allora sull’arruolamento volontario e, indirettamente, di conferire prestigio e autonomia alla Repubblica. In realtà l’applicazione della legge creò molti problemi al regime napoleonico e fu continuamente riformata nel tentativo di arginare i fenomeni di renitenza e i conseguenti problemi di ordine pubblico causati da disertori e coscritti refrattari. Anche nel Dipartimento del Musone, di cui capoluogo fu Macerata, i giovani coscritti spesso non si presentavano e si disperdevano nelle campagne conducendo una vita raminga e ai limiti della legalità. Alcuni di loro si riunivano in bande di malaffare compiendo saccheggi, furti e omicidi ed erano continuamente braccati dalla gendarmeria che voleva le loro teste rotolare per la pubblica piazza. A capo di una di queste bande c’era Pietro Masi detto Bellente, giovane appignanese. Ben presto le sue gesta divennero leggenda e, per quanto non paragonabili a quelle di altri briganti del sud Italia, ancora oggi di lui tratteggiano un vivo ritratto popolare che lo vuole eroe impavido e romantico, tenero e spietato allo stesso tempo, generoso e quindi amato dalla gente.Bellente il brigante è una cena con ricette dell’800 che si consumerà all’aperto, nella piazza del Municipio di Appignano, dove verrà rappresentata in costume la storia di Pietro Masi e della sua banda. Il pubblico sarà seduto al desco popolare mentre attorno ad esso si svilupperanno le vicende di una comunità, quella appignanese del 1812, confusa tra i retaggi del vecchio potere papalino e le contraddizioni del nuovo ordine sociale dello stato napoleonico. Dall’accurato approfondimento storico riemergeranno memorie, fatti e personaggi realmente esistiti che evidenzieranno ancora una volta come le faide tra i potenti e gli sconvolgimenti storici siano sempre costellati dai sacrifici della gente più povera e ignorante. 

Una produzione di:
COMUNE DI APPIGNANO
PROVINCIA DI MACERATA
FESTIVAL TERRA DI TEATRI

Organizzazione:
ARTE NOMADE

Sceneggiatura e ricerca storica:
MAURIZIO SERAFINI
LUCIANO MONCER
I

Musica:
VINCANTO
PEPPE DE BIRTINA

Grafica:
JERRY DI TULLIO

Costumi:
ANTONINA SCADUTO
SOFIA BRACALENTI

Scenografie:
PAOLA CICCARELLI
GPS Macerata

Luci e impianti:
ELISEO MOZZICAFREDDO

Catering:
LORD BYRON

Regia:
MAURIZIO SERAFINI
LUCIANO MONCERI

Appignano, comune con una straordinaria vocazione artigianale, come quella dei mastri vasai, ceramisti che rappresentano ancor’oggi un’arte che si perde nella notte dei tempi o quella più recente ma non meno importante dell’industria del mobile. È un onore per me rappresentare questa operosa comunità che affonda le sue radici in un passato di povertà ma di grande dignità e che oggi è proiettata verso i nuovi valori mondiali dell’economia e dell’accoglienza multietnica. Passato e futuro, tradizione e modernità in una simbiosi inalterabile, decisiva per le nuove direzioni della nostra società ma con la consapevolezza di non trascurare la grandezza degli antichi valori umani. Ecco perché abbiamo voluto fare un’operazione sulla memoria. Rispolverando i vecchi archivi ci siamo tuffati in un periodo (prima metà dell’800) dove abbiamo ritrovato nomi, personaggi e vicende che possono spiegarci da dove veniamo e cosa stiamo vivendo oggi. Quella dei nostri avi era una storia silenziosa, senza televisioni, senza cronisti, lontana dai grandi centri di potere, eppure viva e capace di generare passioni estreme, grandi ideali e grandi eroi. Uno di questi eroi era proprio di Appignano: Pietro Masi, detto Bellente. E la sua storia e quella di altri giovani briganti, è la storia di una comunità, è la nostra storia. Benvenuti ad Appignano, benvenuti nel 1812

Maurizio Raffaelli Sindaco di Appignano

PERSONAGGI E INTERPRETI

BELLENTE – David Quintili
FIORENTINO – Diego Dezi
MORRESE – Luca Marchetti
TROVARELLO – Enrico Sbaffi
PIZZO – Lorenzo Valenti
TAFFETANO – Alessandro Marrocchi
SITTI’ – Carlo Manoni
CARAFFA – Giancarlo Salvucci
PRINCIPE BANDINI – Enzo Fermani
MONS. PALLOTTA – Ivano Caffarri
VITTORIA – Wendy Farinelli
TERESA – Sofia Bracalenti
MARIA MASI – Cristina Stacchiotti
PALMINA – Lucia Leoni
SILVANA – Temi Primucci
CARDACCIO – Luciano Monceri
MEDICO – Maurizio Serafini
POPOLANO – Fabrizio Tantucci
FERRO – Dario Bora
DON GIUSEPPE Michele Pergolesi
PEPPE DE BIRTINA – Peppe de Birtina
LACCHE’ – Michele Serafini
1° GENDARME – Francesco Salvucci
2° GENDARME – Gianfranco Bronzini
3° GENDARME – Marco Tartari
1° POPOLANO – Mario Mariotti
2° POPOLANO – Luca Cerquetella
3° POPOLANO – Francesco Rossetti
4° POPOLANO – Tiziano Garbuglia
5° POPOLANO – Sergio Topa
6° POPOLANO – Mauro Fammilume
7° POPOLANO – Roberto Latini
8° POPOLANO – Samuele Bravi
1° POPOLANA – Elisabetta Staffolani
2° POPOLANA – Daniela Sedran
3° POPOLANA – Francesca Coluccini
4° POPOLANA – Barbara Coacci
5° POPOLANA – Martina Maccioni
6° POPOLANA – Carla Fammilume
7° POPOLANA – Roberta Andreucci
8° POPOLANA – Silvia Garbuglia
9° POPOLANA – Simona Suciu
10° POPOLANA – Lucia Feliziani
11° POPOLANA – Paola Vissani
MUSICI – Vincanto

MENU

ANTIPASTO DEI COSCRITTI 
crescia e farcicrescia

GLI SCHIOPPI DEI BRIGANTIl 
enticchia alla pernice

DAL BOTTINO DI BELLENTE 
pollo al forno e grigliata

L’ERBA DELLA BANDA 
erbe strascinate

LACRIME DI BRIGANTESSA 
vin santo e biscotti 

VINO E ACQUA DELL’OSTERIA

 

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INFORMAZIONI

Per ogni replica l’ingresso è consentito a non più di 200 persone
La prenotazione si effettua solo presso il Comune di Appignano nei seguenti orari:
da lunedì a sabato dalle ore 9 alle ore 12
il martedì e il giovedì anche dalle 15 alle 18
Tel. 0733/57521 (Dott.ssa Ombretta Santanatolia)


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