Approfondimento storico con cena e spettacolo

Piazza del Municipio Appignano 6,7 e 8 luglio 2007


Produzione: Arte Nomade S.r.l.
In collaborazione con Provincia di Macerata, Comune e Pro Loco di Appignano

1812: la laicizzazione della società marchigiana come gran parte di quella del sud Italia ad opera del governo napoleonico non trova l’appoggio popolare. Le nuove leggi non sono accettate. Gli ideali spesso traditi. I volontari all’arma ormai sono ridotti al lumicino. Si cerca una forzatura col sistema della coscrizione obbligatoria. Molti i giovani che disertano ed alcuni di loro addirittura si formano in bande di briganti. Nella circoscrizione del Musone opera una di queste bande: quella capeggiata dall’appignanese Pietro Masi detto Bellente. Con il continuo rischio di morte, braccati dalla gendarmeria che li vuole decapitati alla ghigliottina, amati dal popolo, protetti da nobili e prelati che si servono delle loro malefatte per minare il potere giacobino, i giovani briganti rappresentano i contrasti di un periodo storico di grandi stravolgimenti e contraddizioni. La città di Appignano racconterà in tre serate le gioie e le paure di una comunità. La piazza sarà un grande desco dove il pubblico gusterà le specialità gastronomiche dell’epoca assistendo alla rappresentazione scenica della storia di Bellente e della sua banda.

 

Cenni Storici

Con l’annessione al Regno d’Italia avvenuta il 2 Aprile 1808, veniva introdotta anche nel territorio marchigiano la legge sulla coscrizione obbligatoria. Entrata in vigore nella Repubblica Italiana il 13 agosto 1802, fortemente voluta dal vicepresidente Melzi e ispirata alla normativa in vigore in Francia, la legge perseguiva l’obiettivo di potenziare un esercito basato fino ad allora sull’arruolamento volontario e, indirettamente, di conferire prestigio e autonomia alla Repubblica. In realtà l’applicazione della legge creò molti problemi al regime napoleonico e fu continuamente riformata nel tentativo di arginare i fenomeni di renitenza e i conseguenti problemi di ordine pubblico causati da disertori e coscritti refrattari. Anche nel Dipartimento del Musone, di cui capoluogo fu Macerata, i giovani coscritti spesso non si presentavano e si disperdevano nelle campagne conducendo una vita raminga e ai limiti della legalità formando, spesso, bande di insorgenti. A capo di una di queste bande di insorgenti c’era Pietro Masi detto Bellente, giovane appignanese. Ben presto le sue gesta divennero leggenda e, per quanto non paragonabili ad altri briganti del sud Italia, ancora oggi di lui ne rimane un vivo ritratto popolare che lo vuole eroe impavido e romantico, tenero e spietato allo stesso tempo, generoso e quindi amato dalla gente. Bellente il brigante è una cena con ricette dell’800 che si consumerà all’aperto, nella piazza del Municipio di Appignano, dove verrà rappresentata in costume la storia di Pietro Masi e della sua banda. Il pubblico sarà seduto al desco popolare mentre attorno ad esso si svilupperanno le vicende di una comunità, quella appignanese del 1812, confusa tra i retaggi del vecchio potere papalino e le contraddizioni del nuovo ordine politico dello stato napoleonico. Spesso le comunità rurali, più ancorate alla tradizione, scelsero di aderire alle bande degli insorgenti per difendere il loro mondo antico che moriva sotto i colpi delle truppe francesi. Combatterono una guerra disperata, senza nessuna possibilità di vittoria, guidate da giovani capi, come Pietro Masi, che forse non erano in grado di capire la portata della loro rivolta, ma che con il loro sacrificio testimoniarono un mondo che moriva sotto i colpi del modernismo. Una ribellione dimenticata per troppo tempo e ora riproposta grazie ad un accurato approfondimento storico che fa riemergere alle nostra memoria fatti e personaggi realmente esistiti che evidenzieranno ancora una volta come le faide tra i potenti e gli sconvolgimenti storici siano sempre costellati dai sacrifici della gente più povera e semplice.

Maurizio Serafini e Luciano Monceri

Una produzione di:
COMUNE DI APPIGNANO
PROVINCIA DI MACERATA
FESTIVAL TERRA DI TEATRI

Organizzazione:
ARTE NOMADE

Coordinamento tecnico:
PRO LOCO DI APPIGNANO

Sceneggiatura e ricerca storica:
MAURIZIO SERAFINI
LUCIANO MONCER
I

Musica:
VINCANTO

Grafica:
JERRY DI TULLIO

Fotografia:
MASSIMO ZANCONI FOTO CMR

Costumi:
ANTONINA SCADUTO
SOFIA BRACALENTI

Scenografie:
PAOLA CICCARELLI
GPS Macerata

Luci e impianti:
ELISEO MOZZICAFREDDO

Catering:
LORD BYRON

Regia:
MAURIZIO SERAFINI
LUCIANO MONCERI

Appignano, comune con una straordinaria vocazione artigianale, come quella dei mastri vasai, ceramisti che rappresentano ancor’oggi un’arte che si perde nella notte dei tempi o quella più recente ma non meno importante dell’industria del mobile. È un onore per me rappresentare questa operosa comunità che affonda le sue radici in un passato di povertà ma di grande dignità e che oggi è proiettata verso i nuovi valori mondiali dell’economia e dell’accoglienza multietnica. Passato e futuro, tradizione e modernità in una simbiosi inalterabile, decisiva per le nuove direzioni della nostra società ma con la consapevolezza di non trascurare la grandezza degli antichi valori umani. Ecco perché abbiamo voluto fare un’operazione sulla memoria. Rispolverando i vecchi archivi ci siamo tuffati in un periodo (prima metà dell’800) dove abbiamo ritrovato nomi, personaggi e vicende che possono spiegarci da dove veniamo e cosa stiamo vivendo oggi. Quella dei nostri avi era una storia silenziosa, senza televisioni, senza cronisti, lontana dai grandi centri di potere, eppure viva e capace di generare passioni estreme, grandi ideali e grandi eroi. Uno di questi eroi era proprio di Appignano: Pietro Masi, detto Bellente. E la sua storia e quella di altri giovani briganti, è la storia di una comunità, è la nostra storia. Benvenuti ad Appignano, benvenuti nel 1812

Maurizio Raffaelli Sindaco di Appignano


GIOVEDI 5 LUGLIO
ORE 17
Sala Eventi del Municipio di Appignano

BRIGANTI
Storia e significato di una tradizione popolare

Relatori
Adolfo Morganti, Introduzione generale


Francesco M. Agnoli, Il Brigantaggio nel contesto dell’Insorgenza antigiacobina e antipiemontese in Italia

Fulvio d’Amore, Il Brigantaggio al confine fra Regno delle Due Sicilie e Stato Pontificio in epoca risorgimentale

       

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ANTIPASTO DEI COSCRITTI
crescia e farcicrescia

GLI SCHIOPPI DEI BRIGANTI
lenticchia

DAL BOTTINO DI BELLENTE
maialino arrosto

L’ERBA DELLA BANDA
insalata

LACRIME DI BRIGANTESSA
vin santo e biscotti

VINO E ACQUA DELL’OSTERIA PIZZI
 

PERSONAGGI E INTERPRETI

BELLENTEDavid Quintili

FIORENTINO
Omero Affede

MORRESE
Luca Marchetti

TROVARELLO
Enrico Sbaffi

PIZZO
Marco Cecchetti

TAFFETANO
Alessandro Marrocchi

SITTI’
Fabrizio Tantucci

CARAFFA
Giancarlo Salvucci

PRINCIPE BANDINI
Enzo Fermani

MONS. PALLOTTA
Ivano Caffarri

VITTORIA
Wendy Farinelli

TERESA
Sofia Bracalenti

MARIA MASI
Cristina Stacchiotti

PALMINA
Lucia Leoni

SILVANA
Temi Primucci

CARDACCIO
Luigi Santi

MEDICO
Michele Serafini

POPOLANO
Carlo Manoni

FERRO
Dario Bora

DON GIUSEPPE
Luca Ardenghi

LACCHE’
Michele Fiorani

MUSICI
Vincanto

GENDARMI
Francesco Salvucci - Gianfranco Bronzini - Marco Tartari
- Michele Pergolesi - Fabio Prosperi

POPOLANI
- Mario Mariotti - Samuele Messi - Elia Camilletti - Samuele Bravi
- Roberto Latini - Mauro Fammilume - Elisabetta Staffolani
- Martina Maccioni - Michela Accattoli - Gloria Camilletti
- Maria Chiara Fiorani - Elisa Zoccari - Carla Fammilume
- Gloria Olivieri - Silvia Garbuglia - Sara Trucchia
- Lucia Feliziani - Paola Vissani - Lucia Parrucci - Martina Matteucci 
- Jessica Cossali - Lucia Governatori - Letizia Giulianelli 
- Greta Sabbatini - Lucia Farroni - Barbara Coacci 
- Antonina Scaduto - Francesca Coluccini


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INFORMAZIONI

Per ogni replica l’ingresso è consentito a non più di 180 persone

COME PRENOTARE
Fino alla mattina di Giovedì 5 luglio presso:
Comune di Appignano (da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle ore 12)
Telefono 0733/57521 (Maurizio)
Pro Loco Appignano (da lunedì a sabato dalle ore 16 alle ore 23)
Telefono 338/7878472 (Maurizio)
e anche sul sito
www.bellenteilbrigante.it


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